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L'assessore regionale Sergio Emidio Bini nel suo intervento all'incontro con il vertice del governo della Repubblica Sprska

UDINE: LA REGIONE FRIULI INCONTRA I MINISTRO SERBO E QUELLO DELLA BOSNIA ERZEGOVINA

“In un momento di instabilità degli equilibri geopolitici come quello che attraversiamo è importante che la Regione sia in grado di accompagnare e sostenere le imprese sui mercati internazionali. Da un lato consolidando la collaborazione

tra istituzioni e corpi intermedi, dall’altro introducendo misure innovative. Il dialogo tra la Regione Friuli Venezia Giulia, da

sempre cerniera con l’area balcanica, e la Repubblica Srpska della Bosnia Erzegovina va proprio nella direzione di ampliare le opportunità di collaborazione industriale e commerciale, nell’ottica di un vantaggio reciproco”.

Lo ha sostenuto oggi pomeriggio l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini partecipando all’incontro tra il primo ministro della Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina Radovan Viskovic e il ministro dell’Industria e dell’imprenditoria Vojin Mitrovic aperto alle aziende del territorio e organizzato a Udine nella sede della Camera di

commercio di Pordenone Udine, in collaborazione con PmP Industries di Coseano, con l’obiettivo di illustrare le

opportunità di investimenti, scambi commerciali tra Repubblica Srpska e Friuli Venezia Giulia.

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“Il Covid e il conflitto russo-ucraino – ha aggiunto l’assessore che ha portato i saluti del governatore Fedriga e

dell’Amministrazione regionale – hanno disvelato la debolezza e l’instabilità di supply chain lunghissime e indotto a un

ripensamento dei modelli di approvvigionamento e produzione. Per

questo oggi il vantaggio competitivo sta nell’agilità e nella

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resilienza delle catene di approvvigionamento e molte imprese

hanno adottato strategie di nearshoring, ovvero di

regionalizzazione delle catene del valore”.

“Proprio grazie alla lungimirante visione strategica della classe

dirigente di questa Regione – ha sottolineato Bini – all’inizio

degli anni Novanta venne istituita Finest, che da allora

rappresenta un punto di riferimento stabile e consolidato a

supporto delle imprese che intendono operare nell’area balcanica”.

L’esponente della Giunta regionale ha poi ribadito che è la

naturale vocazione della regione a interfacciarsi con l’intera

area balcanica “evidenziata – ha detto Bini – ancora una volta

dalla Conferenza nazionale sui Balcani, tenutasi a Trieste lo

scorso gennaio. Evento che ha sancito in modo evidente la grande

attenzione del Governo italiano per l’area dei Balcani”.

Nel 2019, ben prima quindi delle due crisi, come ripercorso

dall’assessore “abbiamo immaginato un nuovo progetto denominato

“Accordo per l’internazionalizzazione del Sistema Nord Est”.

L’Accordo, stipulato tra la Regione Friuli Venezia Giulia, Veneto

e la Provincia autonoma di Trento, vede in Finest il soggetto

esecutore attraverso il progetto Sprint e tra gli aderenti la

Camera di Commercio della Serbia e la Camera dell’Artigianato

della Regione istriana proprio per ampliare il più possibile le

collaborazioni”.

In conclusione, l’assessore si è rivolto ai rappresentanti del

governo della Repubblica Srpska ricordando gli incentivi per

l’attrazione investimenti messi a disposizione

dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia e le grandi

opportunità di crescita del turismo regionale. “Sarà importante –

ha precisato – portare avanti il dialogo istituzionale e con le

imprese, al fine di garantire a entrambi i nostri territori

ricadute economiche e occupazionali”.

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