Al momento stai visualizzando BELLAGIO: “BARINDELLI CHIARISCA IL PROGETTO DEL SAN PRIMO” LO CHIEDONO LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

BELLAGIO: “BARINDELLI CHIARISCA IL PROGETTO DEL SAN PRIMO” LO CHIEDONO LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

L’apparizione del Sindaco di Bellagio Angelo Barindelli alla trasmissione della 7 “L’aria che tira” di qualche giorno fa ha scatenato il putiferio e un onda di comenti, alcuni di ilarità sui commenti degli ospiti, altri sul cambio di programma annunciato dallo stesso Sindaco. Non ci stanno le 36 associazioni ambientaliste guidate dal gruppo Ilaria Alpi e non ci stanno i cittadini che attraverso i social scatenano centinai di commenti. Nella puntata andata in onda il 4 Dicembre Barindelli chiarisce cos’è il progetto e come verranno spesi i soldi, dall’altra parte Roberto Cerati in diretta dal San Pirmo puntualizza alcune frasi del Sindaco, che a suo volta dice “Tutte cazz…e”. Nella nota stampa che pubblichiamo il gruppo della associazioni chiede chiarimenti al Sindaco, auspicando in una concretezze dei fatti e del progetto annunciato inzialmente, poi via via cambiato per comodità e opportunità.

Il Sindaco di Bellagio deve chiarire se il progetto per il Monte San Primo è cambiato, oppure se ha solo voluto per l’ennesima volta confondere le idee. È quanto chiediamo come Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’ – ora formato da ben 36 associazioni – dopo avere ascoltato le affermazioni del Sindaco di Bellagio, rilasciate nel corso di alcune trasmissioni televisive – tra cui a La7 -, a proposito del progetto per il San Primo. In tale occasione il Sindaco ha affermato, facendo riferimento ai 5 milioni totali del finanziamento del progetto, che solo un milione di euro sarebbe destinato al capitolo sci. E ancora che il progetto comprenderebbe la dismissione dei tre chilometri di piste esistenti, mantenendone solo 300 metri, ovvero il tracciato della Pista Baby. Il Sindaco ha poi aggiunto che “i cannoni sparaneve che sono citati nel progetto sono solo due e serviranno la pista Baby…, se farà troppo caldo li sposteremo in quota”. E infine che “… due milioni sono destinati alla ex Colonia Bonomelli, … Il terzo milione per recuperare l’Alpe del Borgo e mantenere al pascolo le mucche al San Primo. Il quarto per fare un invaso per raccogliere l’acqua…”.

Questo cambierebbe, in parte, le carte in tavola rispetto al ‘progetto di fattibilità’ approvato nel 2022 dallo stesso Comune di Bellagio e dalla Comunità Montana Triangolo Lariano.

Non capiamo se il cambio di programma citato dal Sindaco sia dovuto ad un’effettiva modifica del progetto – modifica di cui non abbiamo contezza tra gli atti approvati dai due Enti – oppure se le sue parole in televisione sono servite solo per confondere gli ascoltatori, ridimensionando la portata del progetto. Quello approvato nel 2022 è un piano di fattibilità per il ‘rilancio turistico’, che vorrebbe trasformare la località San Primo in una specie di luna park, puntando soprattutto su nuovi impianti da sci e sull’innevamento artificiale (4 tapis roulant, cannoni sparaneve, laghetto artificiale) ad una quota sotto i 1200 m di altezza – dove nevica sempre meno -, oltre che altri interventi impattanti per l’ambiente montano (piste tubing in plastica, cabine elettriche, nuovi parcheggi, ecc.). Ora, dalle parole del Sindaco, il progetto per lo sci verrebbe in parte ridimensionato (includendo anche la dismissione dei vecchi impianti, di cui però non c’è traccia nei documenti finora approvati formalmente), spostando il resto degli interventi sul recupero di alcuni edifici esistenti (tra cui l’Alpe Borgo, che però è già stata ristrutturata circa 10 anni fa con fondi UE) e sull’aspetto ‘sociale’, che in realtà ha poco o nulla a che vedere coi finanziamenti concessi dalla Regione e dal Ministero. Aspettiamo ora di ricevere i dovuti chiarimenti da parte di chi – il Sindaco – ha definito in televisione le nostre critiche con un epiteto irripetibile ed offensivo.  

Nel frattempo noi, forti delle nostre ragioni, andremo avanti con le azioni di informazione, sensibilizzazione e protesta contro il progetto che conosciamo, ovvero quello approvato formalmente da Comune e Comunità Montana. “

Loading

Lascia un commento