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ASSO: “RIVOGLIO L’ANGELO” RENATO EVARISTO PEREGO IN CONSIGLIO COMUNALE PER LA STATUA DEL CIMITERO SPARITA

Così cantava l’indimenticabile Lucio Battisti nel 1969,ma ad Asso, l’angelo della discordia potrebbe rialzarsi dopo la caduta.

Proprio nel paese dove il monumento perpetuo si trovava collocato (si dice da fine 800), come si era già appreso dalla stampa locale era stato convocato quello che dovrebbe essere stato l’ultimo consiglio comunale  chiamato ad adunanza dall’attuale amministrazione.

Varie sono state le vicende da sbrigare per l’attuale Sindaco in questo mandato (che proprio ieri sera ha informato i presenti delle sue intenzioni dimissionarie in breve tempo ). Uno degli argomenti che ha tenuto banco, suscitando l’interesse, si lega alle sorti del monumento funerario che fù rimosso dal campo santo di Asso, della quale non si hanno più informazioni. Fin da subito dopo la rimozione, a cercare di capire quale sia stata la sorte di tale opera si mise una persona Renato Evaristo Perego. In paese ci fù un po’ di stupore, ci si chiese come mai una persona  che lega le sue origini a Carate Brianza, si movimentasse tanto per un monumento cimiteriale di Asso. La spiegazione fù però presto data a tutti gli scettici, infatti si apprese che Renato Evaristo è discendente da una famiglia di Scalpellini e che a chiunque gli chieda quale sia il suo impiego risponde: ”io lavoro la pietra dall’età della pietra”. Al cimitero di Asso prestò, molto del suo talento per ripristinare monumenti.

“L’angelo”.

Ma Venerdì 17, dopo una battaglia fatta di articoli di giornale e post su facebook ,si è consumato quello che potrebbe essere il penultimo atto della vicenda “l’Angelo di Asso”, Renato Evaristo si è presentato all’ingresso del salone comunale indossando abiti vistosi, occhiali da sole arancioni e con una grossa valigia, di quelle vecchie, quelle di cuoio marrone dove sopra vi era attaccato un grosso foglio di carta con la scritta “RIVOGLIO L’ANGELO”, il suo intento era chiaro, avrebbe voluto parlarne in prima persona con l’attuale primo cittadino e dopo il consiglio, quando tutto sembrava finito, Renato Evaristo invitato e “spinto” da Mao Gatti, decide di entrare nella sala del Comune per esporre le sue argomentazioni. Ecco il confronto tra i due face to face. Il dialogo pare essere stato proficuo. Da questo incontro ne è scaturito un accordo verbale tra Evaristo e Aceti. Secondo i presenti il Sindaco Aceti si impegnerà a trovare quello che sono i resti dell’opera, mentre Evaristo a ridarne in qualche modo luce e vita nuovamente.

Non resta che aspettare. L’angelo di Asso si rialzerà dopo la caduta?

E per chiudere come abbiamo aperto chiamiamo in causa ancora il grande Lucio Battisti, citando una frase dal brano  con il nastro rosa del 1980 : LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDO.

Mao Gatti & Silver

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